ATTUALITA'

Hantavirus, quali sono gli effetti collaterali e i sintomi.

L’attenzione è tornata alta dopo l’allerta lanciata dal Ministero della Salute agli uffici di frontiera. Si tratta di un virus raro ma potenzialmente molto pericoloso, trasmesso principalmente attraverso il contatto con roditori infetti o con le loro secrezioni.

Screenshot 20260507 105313 Google5721055736726353127

Cos’è l’Hantavirus

L’Hantavirus appartiene a una famiglia di virus che può provocare gravi infezioni respiratorie e renali nell’uomo. Il contagio avviene soprattutto inalando particelle contaminate presenti in ambienti chiusi, polverosi o frequentati da topi e roditori.

Secondo gli esperti, il virus non si trasmette facilmente da persona a persona, ma il rischio aumenta in alcune situazioni particolari, come magazzini, cantine, stalle o luoghi poco aerati.

I sintomi iniziali dell’Hantavirus

I primi segnali dell’infezione possono sembrare quelli di una comune influenza. Tra i sintomi più frequenti ci sono:

  • febbre alta;
  • forti mal di testa;
  • dolori muscolari;
  • nausea e vomito;
  • stanchezza intensa;
  • brividi.

In molti casi compaiono anche dolori addominali e difficoltà respiratorie.

Gli effetti collaterali più gravi

Nei casi più severi, l’ può provocare complicazioni molto serie.

Tra gli effetti collaterali più pericolosi segnalati dai medici ci sono:

  • insufficienza respiratoria;
  • accumulo di liquidi nei polmoni;
  • pressione bassa improvvisa;
  • danni ai reni;
  • problemi cardiovascolari.

Alcune varianti del virus possono causare la cosiddetta “sindrome polmonare da Hantavirus”, una patologia rara ma con un alto tasso di mortalità.

Quando preoccuparsi

Gli esperti invitano a rivolgersi subito al medico in presenza di febbre alta persistente, affanno o difficoltà respiratorie, soprattutto dopo contatti con ambienti infestati da roditori.

La diagnosi precoce può essere fondamentale per limitare le complicazioni.

Come prevenire il contagio

Per ridurre il rischio di infezione è importante:

  • evitare il contatto con roditori selvatici;
  • usare mascherine e guanti durante la pulizia di ambienti chiusi;
  • arieggiare locali rimasti chiusi a lungo;
  • disinfettare superfici contaminate;
  • conservare correttamente cibo e rifiuti.

Attualmente non esiste un vaccino specifico contro l’, motivo per cui la prevenzione resta l’arma principale contro il virus.https://www.ultimissimegiornale.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *