
Petrolio verso i 120 dollari: benzina a rischio.
Impennata dei prezzi internazionali, possibili effetti immediati sui distributori
Il prezzo del petrolio torna a correre e sfiora quota 110 dollari al barile, riaccendendo l’allarme sui carburanti. Una tendenza che potrebbe avere ripercussioni dirette sui prezzi alla pompa già nei prossimi giorni.
L’aumento delle quotazioni internazionali è legato a tensioni geopolitiche e a una domanda in crescita, fattori che stanno spingendo verso l’alto il costo del greggio sui mercati globali.
Secondo le prime stime, l’effetto potrebbe tradursi in un rialzo progressivo di benzina e gasolio, con incrementi visibili anche nei distributori italiani. Una situazione che preoccupa automobilisti e imprese, già alle prese con costi elevati
“Se il trend dovesse continuare, i rincari alla pompa saranno inevitabili nelle prossime settimane”, avvertono fonti del settore energetico.
L’andamento dei prezzi resta sotto osservazione, ma il rischio di nuovi aumenti appare sempre più concreto. Segui https://www.ultimissimegiornale.com

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