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Vacanze last minute, boom di prenotazioni online: ma quanto costano davvero alle strutture ricettive?

Con l’estate ormai alle porte cresce la corsa alle vacanze last minute, con migliaia di viaggiatori che scelgono di prenotare soggiorni all’ultimo momento affidandosi ai grandi portali online come Booking, Expedia e piattaforme simili, attratti dalla rapidità di confronto tra prezzi, disponibilità immediate e offerte lampo. Un sistema comodo per i clienti, ma che spesso presenta un conto salato per hotel, B&B, case vacanza e altre strutture ricettive.

Dietro la comodità di una prenotazione effettuata in pochi click, infatti, si nasconde il peso delle commissioni applicate dalle piattaforme di intermediazione, che possono incidere in maniera significativa sui margini di guadagno dei gestori. In molti casi, una quota importante del prezzo pagato dal cliente finisce direttamente ai portali, riducendo sensibilmente l’incasso netto della struttura.

Per molte attività del settore turistico, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, i portali rappresentano una vetrina fondamentale per ottenere visibilità e intercettare clienti che altrimenti difficilmente troverebbero la struttura. Tuttavia, questa esposizione ha un prezzo. Le commissioni possono trasformarsi in un costo pesante, in particolare nei periodi in cui si punta sulle offerte last minute per riempire le camere rimaste invendute.

Non è raro che, per restare competitivi, i gestori siano costretti ad abbassare ulteriormente le tariffe, comprimendo ancora di più i margini. Il risultato? Camere occupate, ma con guadagni ridotti rispetto a una prenotazione diretta.

Sempre più operatori del settore invitano i clienti a prenotare direttamente tramite sito ufficiale, telefono o contatti diretti, una scelta che può rivelarsi vantaggiosa per entrambe le parti. La struttura evita i costi di intermediazione e il cliente può spesso ottenere condizioni più flessibili, offerte dedicate o servizi aggiuntivi inclusi.

Il tema torna centrale proprio nel periodo in cui cresce la caccia all’affare per le ferie estive. Se da un lato i portali hanno rivoluzionato il turismo rendendo immediata la prenotazione, dall’altro continuano ad alimentare il dibattito tra comodità digitale e sostenibilità economica per chi lavora nel comparto dell’ospitalità.https://www.ultimissimegiornale.com